CHIRÚ di Michela Murgia (2)

 

Ho letto con piacere questo libro della Murgia. Principalmente devo dire che c’è enfasi nel tipo di scrittura: potente, minuziosa e incisiva. E’ necessario leggere e rileggere ogni singola riga per capire fino in fondo ciò che lei intende trasmettere.

Io credo che una scrittura così accompagnata da un argomento altrettanto incisivo, farebbe di un libro un capolavoro.

Invece in questo caso, io non ho apprezzato o forse non ho capito fino in fondo,  il messaggio del contenuto.

L’importanza del non detto.

La protagonista, che secondo me, abbraccia proprio il carattere e la prepotenza della Murgia (sembra autobiografico), è un’attrice di teatro che cerca di educare all’arte  giovani ragazzi di talento.

I rapporti sforano in sentimenti ben più grandi dei classici insegnante-allievo e ne fa risaltare la fragilità di entrambi.

Comunque il libro vale la lettura anche solo per per la scrittura.

Recensione di Paola Fermon

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