FUMANA di Paolo Malaguti
Una piena del fiume Adige travolge le valli di pianura, provoca danni e trasporta via vite. Settembre 1882. E’ in questo contesto che Fumana nasce. Il dramma collettivo si unisce al dramma famigliare: la madre muore di parto, il padre scompare. Forse fugge per non ritornare mai più. Il nonno Petrolio cresce la bambina. Sono poveri, sono soli, hanno solo una baracca e un sandolo. Vivono nella natura, la rispettano e la amano, si rispettano e si amano. Sono liberi. Fumana è libera, e piuttosto strana. Diventa una strigotta, una guaritrice. Il romanzo arriva a raccontare fino agli anni cinquanta. Passa attraverso due guerre, il fascismo, l’emigrazione verso l’America. Fumana vive sempre a Voltascirocco, affronta i cambiamenti, vive l’amore e l’odio intorno a lei restando sempre uno spirito libero. La scrittura è coinvolgente, il linguaggio è ricco di sfumature, le parole sono spesso quelle di un tempo passato e raccontano della tradizione nelle valli. Paolo Malaguti descrive molto bene lu...