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L' OROLOGIAIO DI BREST Maurizio De Giovanni

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  È un giallo, Ma il fatto è avvenuto 40 anni prima e non aveva mai trovato un colpevole. Le modalità dell'omicidio erano state quelle del terrorismo degli anni 80, ma nessuno l'aveva rivendicato e tutto era finito nel silenzio. La figlia della vittima però ora vuole indagare. È una giornalista e farà un'indagine personale e privata. L'autore comincia seminando indizi attraverso la presentazione dei vari personaggi che, come si intuisce, troveranno poi un collegamento nella storia. La loro descrizione è soprattutto introspettiva perché non sono tanto i fatti ad emergere, quanto piuttosto il modo di viverli. Il racconto prenderà corpo quando i due protagonisti si incontreranno e da allora si solleveranno mano a mano i veli che nascondono il finale, non risparmiando le sorprese. Buona lettura Anna Brusaferro

Il Teno dei Bambini di Viola Ardone (3)

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  La storia dei bambini del Sud, che per un periodo limitato vanno al Nord accolti da famiglie che offriranno loro una vita migliore, pone il problema del dopo. Del ritorno e soprattutto del confronto di due prospettive di vita futura diverse. La scelta che il bambino fa non può essere quella di tutti gli altri perché il legame affettivo con la famiglia non è lo stesso. Il fatto raccontato mi ha richiamato alla mente le difficoltà che hanno quei giudici minorili che devono decidere se togliere i figli a certe famiglie per offrire loro un futuro migliore, ma nello stesso tempo staccandoli da un legame affettivo naturale. Cosa è meglio? Non lo so. La storia del bambino che fa la sua scelta dimostra alla fine che non è facile recidere quei legami. Anna Brusaferro