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LE VITE NASCOSTE DEI COLORI di Laura Imai Messina (2)

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E’ possibile che i colori e le loro più svariate sfumature, possano essere identificati e nominati da una bambina che a quattro anni non parla, ma distingue tutti i colori? Mio vede tutte le sfumature possibili dei colori e le vede anche nelle persone. Verrebbe così spontaneo chiederle che colore ho, che sfumature vedi in me? Mio d’altra parte, ha condotto la sua esistenza tra i tessuti e le tinture naturali, fatte a mano dal nonno, nella sartoria di famiglia dove si confezionavano i kimoni da sposa più belli del mondo. La vita di Mio si intreccia poi, con la vita di Aoi, un ragazzo cresciuto in un’ impresa di onoranze funebri. Un bambino nato tra le persone defunte con le quali parlava, giocando nelle sale del commiato dove venivano sistemati i defunti prima di subire il rito della cremazione. Per lui quindi non è stato un trauma quando dopo la morte del padre, ha dovuto proseguire l’attività della famiglia. Aoi preparava con professionalità i defunti ed anche consolava i familiari ...

LE VITE NASCOSTE DEI COLORI di Laura Imai Messina

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Tokyo, città dalle mille facce. Si dice che gli opposti in natura si attraggano per compensarsi. E’ così anche per Mio, la protagonista, che fin da piccola ha un rapporto particolarissimo con i colori; e per Aoi, giovane agente di cerimonie funebri. La dinamica e vivace Mio vive quotidianamente in simbiosi con i colori, che associa alle emozioni e alle persone che incontra, in tutte le loro sfumature. Aoi, sensibile e gentile, sempre pacato e controllato, nel suo lavoro è un attento custode di riti e tradizioni. Alla loro storia, raccontata con ritmo lento e delicato, fa da sfondo il Giappone, fascinoso e distante. L’amore, la morte, la percezione di sé e degli altri, il passato con segreti inconfessabili e tanto altro sono i temi di questa delicata favola metropolitana, leggera e malinconica al tempo stesso. Seguendo l’intreccio e le vicende di Mio ed Aoi, il lettore entra nel mondo dei colori, le cui sfumature caratterizzano quelle dell’anima dei due protagonisti, definiscono i perso...

COME UN FIORE DI CILIEGIO NEL VENTO di Etsu Imagaki Sugimoto

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Etsu, una giovane donna, cresce a Nagaoka, nel nord del Giappone. Viene educata secondo i principi dei samurai, suo padre infatti è un samurai. La storia inizia cent’anni fa. La ragazza deve accettare il suo destino: viene data in sposa ad un giovane giapponese, Matsuo, che è emigrato in America. Come un fiore nel vento, la giovane Etsu deve lasciare il Giappone, imparare a vivere in America, costruirsi una nuova educazione. Dopo alcuni anni di vita in America rimane vedova e deve tornare in Giappone, portando con sé le due piccole figlie. Due mondi molto diversi e distanti continuano ad intersecarsi: il fascino dei rituali dei samurai, l’estremo rigore che a volte diventa crudeltà, un rispetto dei ruoli che può apparire esagerato. Dalla parte dell’America si vive invece un’apertura al progresso. Questi due mondi però riconoscono ciò che è bene e ciò che è male. In questo possono riuscire ad incontrarsi. La lettura è intensa, a tratti triste, a tratti malinconica. Il racconto affascin...

FINCHÉ NON APRIRAI QUEL LIBRO di Michico Aoyama è un romanzo leggero e profondo, forse proprio quello che “stai cercando”.

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  I l romanzo di Michico Aoyama è una lettura “rinfrescante” che permette a chi legge di prendere una boccata d’aria speranzosa. La scrittrice  ci offre il suo sguardo sulla vita e le sue complessità attraverso le storie di protagonisti di età diverse, che per un motivo o per l’altro, si trovano di fronte a decisioni importanti da prendere. Spesso non hanno piena consapevolezza di cosa scegliere e perché, ma fortunatamente viene in loro aiuto la signora Komachi, una bibliotecaria speciale che li accoglie con una domanda precisa: “Cosa cerca?”, che più che riferirsi al contesto bibliografico, interpella il loro mondo interiore. La signora Komachi “Prima sono ritornata davanti al bancone e, guardando in quella direzione ho visto che c'era un separé, al di là del quale, al soffitto, era appesa a una targa che diceva BIBLIOGRAFIA. Ho camminato fino a lì, ma appena superato il separé, ho spalancato gli occhi. Sprofondata tra quello e un bancone a forma di elle, c'era la biblio...