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Maurizio De Giovanni: L'OROLOGAIO DI BREST(3). Oggi è domenica, ed è maggio

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L'orologiaio di Brest è un romanzo molto particolare. La sua struttura peculiare si disvela già dalle prime pagine. Quando decidi di cimentarti nella composizione di un puzzle, rovesci sul tavolo tutti i pezzi in ordine sparso: alcuni mostrano la superficie giusta, altri il rovescio e tutti sembrano dirti:≪ bel rompicapo, vero? Ce la farai a metterci tutti insieme e a formare un bel quadro significativo?≫ Questa è la sfida di De Giovanni. Non nascondo di aver avuto qualche momento di confusione durante la lettura della prima parte: tanti personaggi che entrano in scena, tante storie apparentemente senza alcuna connessione tra di loro. Faticoso seguire l’intenzione dello scrittore. Poi, quasi magicamente, ti ritrovi nel bel mezzo di una rete decisamente interconnessa… E cominci a capire. Il romanzo offre momenti di piacere inaspettati, al suono e al ritmo di meravilgiosi carillon. E momenti bui altrettatnto inaspettati :macchine nere di rappresentanza oscure come le trame che vengo...

LE PERFEZIONI PROVVISORIE di Gianrico Carofiglio

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Manuela studentessa universitaria a Roma, figlia di una Bari bene, opulenta, scompare in una stazione ferroviaria dopo un fine settimana trascorso con amici. Dopo un lungo periodo di indagini la procura chiede l'archiviazione del caso. Viene proposto di continuare le indagini all'avvocato Guerrieri che accetta titubante. ma la sfida professionale e la curiosità lo inducono a iniziare le indagini che porteranno a verità nascoste in un mondo che sembra normale e stabile ma che ma che è in realtà torbido e con troppi segreti. Un libro piacevole con buona descrizione dei personaggi e degli ambienti. Recensione di Rita Tedesco

LE PERFEZIONI PROVVISORIE di Gianrico Carofiglio Ed. Sellerio

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Protagonista è Guido Guerrieri, avvocato di successo che, nel privato, affronta quotidianamente la sua solitudine riempiendola con la passione per la musica, i libri e strane conversazioni co il sacco della boxe, che occupa il soggiorno di casa. Un giorno, un amico gli affida il caso di Manuela, una ragazza appartenente all’alta borghesia di Bari, scomparsa in una stazione ferroviaria, dopo aver trascorso un fine settimana in campagna con gli amici. Non è il genere di “casi” che gli interessa, ma, spinto dalla curiosità e dall’istinto investigativo, Guerrieri comincia ad esaminare il carteggio che gli ha fornito l’amico, proveniente dagli uffici giudiziari. Il racconto è coinvolgente, la narrazione scorrevole, lo stile semplice e chiaro. Caroglio si legge sempre volentieri e si ha l’impressione di “vedere” con i propri occhi ciò che descrive: la città di Bari, il tribunale in cui lavora, lo svolgersi delle indagini. Tutto è narrato con precisione, usando termini propri della giustizia...