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CIRCE di Madeline Miller (2)

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Quando la mitologia si fa quotidianità femminile. Figlia di Elios, dio del Sole e della Ninfa Perseide, Circe viene raccontata nel suo lato più umano. Oltre ad essere dea Circe è maga, quindi esperta di sovrannaturale ma è soprattutto una donna. Rifiutata fin da piccola dal suo stesso mondo, esiliata, sceglie di affrontare le sue difficoltà e di provare a vincere. Non usa la sua forza per coltivare odio e vendetta, inizia invece un percorso interiore dove la solitudine diventa alleata e la pazienza uno strumento prezioso. Scopre così che ognuno di noi può modificare il proprio destino e trovare il suo posto nel mondo. Inno alla resilienza femminile e al coraggio, questo romanzo tutto al femminile ci regala una riflessione su come guardarci dentro e sentirci vivi, sempre. Consigliatissimo. Carla Coin

CIRCE di Madeline Miller. Affascinante ritratto di una donna-dea-maga.

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  Non capita spesso che la lettura di un romanzo provochi emozioni così profonde come quelle generate da Circe di Madeline Miller. Mi ha riportato nel mondo incantato del mito con i suoi personaggi, metà mortali e metà divini, le cui gesta popolano da tempo immemore l’immaginario di milioni di persone. LA STORIA La storia di Circe è affascinante. Il mio confine di conoscenza era fermo al momento in cui incontra Odisseo e trasforma i suoi scostumati uomini in porci. Di lei non era rimasto che il ricordo di una donna da temere per la sua cattiveria. Benedetta ignoranza! Nella storia narrata da Miller ho incontrato una donna eccezionale, eterna dea e fragile mortale allo stesso tempo. Una donna che osa ribellarsi al potente Elios, suo padre e che viene per questo punita con l’esilio a vita nell’isola di Eea. La ribellione continua fino all’ultima sfida nel momento in cui deve necessariamente uscire dall’isola e dunque rompere il “patto” con il padre. Circe ha ancora una missione mol...

L’ ANNIVERSARIO di Andrea Bajani (2)

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Un uomo si allontana per sempre dalla sua famiglia d’origine. A dieci anni di distanza, di qui il titolo, ripercorre i passi di questo distacco. Senza alcun coinvolgimento emotivo, senza condannare persone e azioni e senza cercarne una ragione o una spiegazione, in modo asettico descrive infanzia e adolescenza con un padre violento ed oppressivo, una madre succube ed una sorella assente. In questo romanzo sapientemente vengono usati espedienti per condividere con il lettore una situazione senza ritorno: protagonista e personaggi non hanno nome proprio e il ritmo narrativo è breve e spezzato così da raggelare e spersonalizzare l’atmosfera. Il tema delle famiglie in difficoltà relazionale è attuale ed il dibattito in merito alla sua gestione resta aperto ad ogni considerazione.  Interessante. Carla Coin

LE VITE NASCOSTE DEI COLORI di Laura Imai Messina

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Tokyo, città dalle mille facce. Si dice che gli opposti in natura si attraggano per compensarsi. E’ così anche per Mio, la protagonista, che fin da piccola ha un rapporto particolarissimo con i colori; e per Aoi, giovane agente di cerimonie funebri. La dinamica e vivace Mio vive quotidianamente in simbiosi con i colori, che associa alle emozioni e alle persone che incontra, in tutte le loro sfumature. Aoi, sensibile e gentile, sempre pacato e controllato, nel suo lavoro è un attento custode di riti e tradizioni. Alla loro storia, raccontata con ritmo lento e delicato, fa da sfondo il Giappone, fascinoso e distante. L’amore, la morte, la percezione di sé e degli altri, il passato con segreti inconfessabili e tanto altro sono i temi di questa delicata favola metropolitana, leggera e malinconica al tempo stesso. Seguendo l’intreccio e le vicende di Mio ed Aoi, il lettore entra nel mondo dei colori, le cui sfumature caratterizzano quelle dell’anima dei due protagonisti, definiscono i perso...