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Visualizzazione dei post da aprile, 2026

M. Murgia – STAI ZITTA e altre nove frasi che non vogliamo sentire più

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  Di tutte le cose che le donne possono fare nel mondo, parlare è acora considerata la più sovversiva “Zitta! Zitta! Zitta e ascolta! Sto parlando e non voglio essere interrotto!” Così lo psichiatra Raffaele Morelli apostrofò Michela Murgia durante una trasmidssione che la scrittrice conduceva su Radio Capital. Era stato invitato per alcune dichiarazioni giudicate sessiste che lo psichiatra aveva rilasciato nei giorni precedenti. Interrompere una donna, specialmente attraverso un canale mediatico è abbastanza comune e riproduce un format interessante: si passa dal lei di cortesia iniziale al nome proprio, al diminutivo o vezzegiativo o, come nel caso di Mauro Corona a Carta Bianca, al nome che di solito si da a un animale, in questo caso alla gallina… Comincia così il saggio di Michela Murgia STAI ZITTA e altre nove frasi che non vogliamo sentire più (Einaudi Ed. Super ET Opera viva 2021) che continua implacabile elencando capitolo per capitolo le frasi più comuni, considerate ses...

LILITH E LOLA di Elianda Cazzorla. Diciotto Racconti per una storia

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  Non amo particolarmente i racconti, amo invece leggere romanzi estesi che riproducono l’ampiezza della vita. Eppure, quando per un motivo o per l’altro, mi trovo a leggere dei racconti sono costretta a ricredermi. I racconti mi stupiscono sempre. È successo anche con Lilith e Lola. Diciotto racconti per una storia, di Elianda Cazzorla. Il primo stupore arriva dall’agile volumetto, leggero e morbido, accattivante nella sua copertina oro Klimt. Lo stupore continua man mano che i frammenti di vita si srotolano nei racconti dai titoli suggestivi. Sono forse frammenti dell’esistenza spirituale e reale dell’autrice stessa? LolaLilithAnnaMarinaLuciaZoeAriannaEmmaLuisaMimma: tanti nomi per una sola donna? Per una sola vita? Quanto è largo il mondo di una donna? La vena immaginifica dell’autrice trascina il lettore dentro il flusso delle parole e dei sentimenti che danno vita a famiglie, figli, scuole, studenti, mamme e papà, sogni, malesseri fisici e psicologici, amore e morte. L’amore...

VESTITI SELVATICI di Adriana Ferrarini: 12 racconti, una sola emozione

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  Chi di noi non si è lasciato affascinare da qualche capo di vestiario? Chi di noi non prova un brivido di piacere quando ricorda un abito, un paio di scarpe, una sciarpa, un cappotto e li associa a momenti importanti della propria vita? E persino della vita di altri? Producono questo effetto i dodici racconti che Adriana Ferrarini ha raccolto nel prezioso ed elegante libretto bianco, alleggerito dal soffio dell’abito in copertina, disegnato da Luisa Bertocco. La storia dei capi di abbigliamento, protagonisti di queste storie “essenziali”, attraversa la storia delle nostre comunità che prendono forma nel tempo, tra cappelli con le piume, cappotti rovesciati, accappatoi bianchi e avvolgenti, odiati grembiuli di scuola neri e goffi, eskimo rivoluzionario dalla vita breve, sete liquide, visoni che “ anche al buio irradiano calore”, montoni “viaggiatori”, lussuosi smoking, scarpe voluttuose dai tacchi altissimi che aiutano la donna che li indossa a sentirsi più alta, ma che la fa...

NON CERCATELE IN SALOTTO di Silvia Ugolotti

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  Potrei descrivere questo libro come la storia dei primi viaggi intrapresi da donne coraggiose e determinate nello scoprire il mondo. La scrittrice è anch’essa una grande viaggiatrice e qui ha raccolto molte storie di donne assolutamente rimaste sconosciute, che hanno sperimentato storicamente l’andar per il mondo. Non sono raccolte in ordine cronologico e non sono a capitoli, ma è una ricerca direi per argomenti. Questo mondo mi affascina e il libro mi ha letteralmente trasportato in giro per il pianeta, riconoscendo tutte le avversità che un viaggio può riservare. Non parlo naturalmente dei viaggi turistici dei nostri giorni, ma di viaggi veri, di scoperta ed esplorazione cominciati agli albori della civiltà fino ai giorni nostri.  Parla di scalatrici e di navigatrici orientate verso l’infinito. E’ incredibile cosa possa affrontare una persona con la sola bandiera della passione e da qui noi stesse possiamo partire e farci coraggio per affrontare qualunque avversità. Se ce ...

CHIRÚ di Michela Murgia (2)

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  Ho letto con piacere questo libro della Murgia. Principalmente devo dire che c’è enfasi nel tipo di scrittura: potente, minuziosa e incisiva. E’ necessario leggere e rileggere ogni singola riga per capire fino in fondo ciò che lei intende trasmettere. Io credo che una scrittura così accompagnata da un argomento altrettanto incisivo, farebbe di un libro un capolavoro. Invece in questo caso, io non ho apprezzato o forse non ho capito fino in fondo,  il messaggio del contenuto. L’importanza del non detto. La protagonista, che secondo me, abbraccia proprio il carattere e la prepotenza della Murgia (sembra autobiografico), è un’attrice di teatro che cerca di educare all’arte  giovani ragazzi di talento. I rapporti sforano in sentimenti ben più grandi dei classici insegnante-allievo e ne fa risaltare la fragilità di entrambi. Comunque il libro vale la lettura anche solo per per la scrittura. Recensione di Paola Fermon