CIRCE (3) di Madeline Miller
Nacque quando il mondo era ancora giovane e gli dèi camminavano accanto agli uomini.
Figlia del dio sole e di una ninfa, Circe non somigliava a nessuno: troppo diversa per gli Immortali, troppo divina per i mortali.
L’amore la condurrà a compiere un sortilegio con esito catastrofico e per questo sarà esiliata su un’isola remota.Tra erbe, fiori, silenzi scoprirà che il potere non è un dono ma una conquista, fatta di tentativi, fallimenti e ostinazione.
È così che nascerà la temuta Maga Circe, capace, all’occorrenza di trasformare gli uomini in animali per difendere sé stessa e la propria casa.
Ma nessuna magìa potrà prepararla alla maternità, né al dolore di vedere il proprio figlio crescere fragile e irraggiungibile.
Per salvarlo, Circe dovrà affrontare la prova più estrema, di una difficoltà inenarrabile, ma che permetterà a lui finalmente di vivere la vita che desiderava.
E lei? Chiamerà suo padre per essere liberata e seppur a fatica, ci riuscirà. Già l’indomani Circe abbandonerà l’isola, né sarà sola.
Ad accompagnarla non sarà un eroe né tanto meno un dio, ma un uomo, che le prospetterà una vita tra gli esseri umani, semplice e dolce. Quella che lei sognava da bambina e che ora forse abbraccerà.
In questo intenso romanzo, scritto in tono mirabile, pieno di umanità e poesia l’autrice è riuscita a trasmettere la grande solitudine di Circe che col tempo si trasformerà in una potente forza e in un indomabile coraggio.
Sfido ogni donna a non trovare in sé almeno un briciolo di quanto Circe rappresenta.
Recensione di Flavia de Martin

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