È innegabile che Sandro Pertini sia stato un combattente per la libertà di tutti. Ha cominciato da ragazzo e ha continuato fino alla sua morte, a 93 anni. Il romanzo di Luigi Garlando è di fatto un affascinante puzzle della vita di questo uomo straordinario. I capitoli del libro e della vita di Pertini, sono cuciti insieme da un filo conduttore che regge e rende la lettura piacevole. I cento brevi capitoli riassumono alcune tappe significative della Storia del nostro paese nel '900 e del suo presidente con la pipa. È una lettura che ci aiuta a conoscere e a riconoscere quello che il presidente più amato dagli Italiani ha fatto per l’Italia e non solo. Lettura consigliata a chi volesse fare un tuffo libero tra le azioni che Sandro Pertini ha intrapreso per il bene della comunità, in difesa della libertà di tutti, con coerenza. Riporto i titoli di alcuni capitoli particolarmente evocativi nel percorso esistenziale di Pertini: 8.GUERRA E PACE 9. AL FRONTE 19. È SCOPPIATA LA PACE”...
Mi sento in un momento molto positivo: già due libri acquistati per caso e molto, molto belli. Vi segnalo: Le Figlie del dragone di William Andrews. Dalle varie recensioni, non avrei mai pensato di poter leggere questo libro. Invece l'ho divorato in pochi giorni. "Nata in Corea e adottata da una coppia di americani quando aveva solo cinque mesi, la ventenne Anna Carlson non ha mai avvertito il desiderio di cercare la donna che la ha messa al mondo. Ma dopo la morte di Susan, la sua madre adottiva, Anna sente la necessità di raggiungere la Corea per conoscere le sue origini..." read more Un romanzo avvincente e storicamente ben ambientato. Si svolge in Corea: unico motivo per cui l'ho acquistato. La Corea è un paese a me sconosciuto e avevo voglia di introdurmi sull'argomento. Non mi va di raccontarvi la storia perché potreste avere una reazione come la mia, pregiudizievole. Da leggere assolutamente! Recensione di Paola Fermon
E’ un libro molto interessante. L’ambiente è l’ Ovest americano, dove due fratelli possiedono e curano un ranch molto grande, con molti animali. Il rapporto tra di loro è di simbiosi, quasi morboso, ma sereno. Finchè uno dei due trova moglie che, entrando al ranch porta scompiglio e gelosie. Aumentate queste, anche dalla presenza, nel periodo estivo, del figlio di lei nato da un primo matrimonio. La scrittura è molto intensa e carica di tensione emotiva. Ti porta facilmente fino alla fine che risulta molto imprevedibile: quasi un giallo. E’ un libro di rapporti umani stretti e vincolanti. Ho scoperto solo nella postfazione che c’era il riferimento all’omosessualità di uno dei protagonisti: forse potrei rileggerlo in un'altra chiave di lettura. Bello., Paola Fermon
La voce di David Grossman è necessaria, più che mai in momenti come questi, momenti in cui è difficile capire fino in fondo e in modo razionale cosa stia realmente accadendo agli israeliani. I dati ci dicono che in quel maledetto 7 Ottobre 2023, il sabato nero come lo chiama lo scrittore, il popolo d’Israele ha ricevuto da parte di Hamas, un colpo di una ferocia e di una malvagità inauditi. “ oltre 100 morti, 2900 feriti, centinaia di ostaggi e prigionieri” p.63 9 Maggio 2024: i dati dell' Ufficio per il Coordinamento degli Affari Umanitari delle Nazioni Unite ci dicono che i morti causati dalla sproporzionata rappresaglia israeliana nella striscia di Gaza, sono 34.735, di cui almeno 9.500 donne e 14.500 bambini. (Ad oggi, 31 Maggio 36.280) I numeri dicono già molto. Le parole di Grossman, ne aumentano il peso, ma ci mostrano anche la strada per uscire dal buio di una guerra che sta annientando soprattutto civili inermi, e ci proiettano verso un fu...
Da una pandemia, la spagnola, che arriva in Cile con due anni di ritardo rispetto all’Europa, ad un’altra, il coronavirus. La vita di Violeta passa attraverso un secolo, vede stravolgimenti economici, la grande depressione, la guerra, il golpe. Nasce in un mondo legato ai ritmi naturali, dove l’esistenza di ciascuno acquista valore, che siano donne, uomini, giovani. Risente dell’influenza del mondo moderno, riceve le spinte innovative dell’Europa e degli Stati Uniti, cerca di lasciare spazio al cambiamento. Si scontra con la mentalità stereotipata e razzista del suo paese. Violeta cresce e incontra la cultura europea attraverso la sua istitutrice, cerca tuttavia di adeguarsi alle richieste del suo mondo. Altre donne entrano a far parte di questa narrazione, donne miti, sottomesse, donne coraggiose, donne ribelli. Danno la vita, la coltivano, la nutrono, distribuiscono saperi, mantengono tradizioni, inaspettatamente possono far cambiare il corso delle cose. I cambi...
Succede che a Capodanno il marito lascia Marìa e le confessa la sua omosessualità. Succede a Reykjavik. Marìa si trova abbandonata, con i due gemellini di due anni e mezzo, stordita e profondamente incredula. Succede che la sua vicina di appartamento, con la quale condivide la lavanderia, è una psicanalista. E così si ricostruisce la storia di questo matrimonio, durato undici anni, attraverso inconsuete sedute psicanalitiche che si improvvisano davanti a pietanze, dolci, davanti alle lavatrici, solo poche volte sull’ottomana dello studio dell’analista. Una ricostruzione ricca di personaggi interessanti, in luoghi diversi, colpi di scena, dalla quale emergono tanti indizi che ingenuamente Marìa non ha mai saputo cogliere. Per fortuna ci sono i bambini, che sono bellissimi, e che fanno andare avanti il racconto e la vita dei protagonisti. Sara Mezzacasa
E’ un libro che respinge e attrae, che parla di vita e di morte, di guerra e di momenti felici, di madri che hanno perso i figli ma continuano a cercarli, di donne che riescono a trovare la forza di vivere, malgrado tutte le avversità che le colpiscono. Di un bambino, che nella sua innocente età, fa esperienza della malvagità umana e trova nell’amore della nonna e di una sconosciuta signora l’aiuto per affrontare il suo futuro. Viola Ardone, a differenza che negli altri suoi libri, usa una scrittura dura, spigolosa, amara ma vera. La speranza sta nel titolo del libro. Recensione di Pina Quagliato
Vera Coen è una giornalista rimasta orfana di padre prima della nascita. Il padre era un carabiniere, che era di scorta ad un giovane magistrato, molto scrupoloso nel suo lavoro, che svolgeva con umanità e giustizia. Per queste sue qualità, il magistrato e la sua scorta sono stati vittime di un attentato che ha ucciso entrambi. La madre di Vera ha scelto questo nome per la figlia in quanto l’ha destinata a cercare la verità sulla morte del padre, dal momento che non è stato mai scoperto né il colpevole né il mandante del fatto di sangue. Andrea Malchiodi è un professore universitario coinvolto in uno scandalo accademico e colpito duramente dalla fine de suo matrimonio. La madre, che l’ha cresciuto da sola, si trova in una casa di riposo perché affetta da demenza, inoltre con la sua unica figlia Martina ha rapporti inconsistenti. Durante le ricerche sull’assassino del padre, Vera viene aiutata da Bruno, un ex poliziotto in pensione, che, durante il servizio attivo, si era occupato del c...
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