Erika Fatland-LA VIA DEL MARE. Sulle rotte dell'impero perduto del Portogallo
Questo è un libro che mi tocca profondamente. Un libro di viaggio e contemporaneamente un libro di storia passata e presente. In pratica un giro del mondo, documentato. Bellissimo. E’ un libro che non si vorrebbe mai finire, ti accompagna per molto tempo con le sue 700 pagine e poi quando si finisce, si sente già la nostalgia (saudade)
Lei stessa ripercorre tutte le rotte imbarcandosi su navi commerciali.
Parte dal Golfo di Biscaglia, raggiunge Ceuta, poi Capo Verde, la Guinea Bissau, l’Angola e il Mozambico lungo le coste dell’Africa occidentale. In ogni tappa, incontra un personaggio del luogo che trasmette tutto il vissuto delle generazioni precedenti, attraverso la storia di dominazione straniera e di riscatto con le guerre di indipendenza. Racconta dei motivi politici ed economici che spingono i dominanti e i dominatori a muovere le guerre.
Questo processo documentario continua poi in India, nello Sri Lanka, in Malacca, a Timor Est. Attraversa l’Oceano Indiano fino in Giappone.Ogni luogo, una storia avvincente: l’isoletta della noce moscata, la tratta degli schiavi in tutte le direzioni. Le spezie che hanno costruito la ricchezza di tutti questi popoli compresi i veneziani. I diamanti e tutte le risorse naturali che ogni terra produce e che l’uomo consuma: ora come allora muovendo lotte economiche, sociali e di capitali.
Il viaggio continua poi arrivando a Macao e poi in Brasile, passando per Sant’Elena e il suo abitante illustre.
Il viaggio continua poi arrivando a Macao e poi in Brasile, passando per Sant’Elena e il suo abitante illustre.
Vi invito a ripercorrere questo meraviglioso viaggio intorno al mondo.
Mi viene un’ultima considerazione: se tutte le persone che muovono le guerre si studiassero un po’ di Storia , forse riusciremmo a vivere in pace? Corsi e ricorsi, tutto si ripete provocando morti e distruzioni, prepotenze, arricchimenti e povertà estreme.
Paola Fermon
Paola Fermon

Commenti