IL DIO DEI NOSTRI PADRI di Aldo Cazzullo.

 


Ho iniziato questo libro con molto entusiasmo, consapevole di affrontare qualcosa di importante, ma magari troppo impegnativo o noioso. Invece sono arrivata alla fine sempre con lo stesso entusiasmo. Mi è sembrato di leggere una serie di libri, tutti con il medesimo protagonista, ma ciascuno con un proprio messaggio tranquillamente trasportabile ai nostri giorni.

Questo libro è di fatto un racconto unico che prende spunto dalla prima parte della Bibbia, cioè il Vecchio Testamento, che comprende 46 libri. Illustra le storie di molti personaggi i cui nomi ci risalgono alla mente perché nominati spesso durante le messe oppure durante le visite a musei e chiese . 
Tantissimi dipinti che fanno parte del capitale storico culturale italiano e mondiale sono ispirati da queste storie e le ritroviamo qui non molto particolareggiate perché troppo vasto è il materiale, ma semplicemente ricordate perché possano inviarci i loro messaggi umani.

C’è un aspetto però che mi lascia profondamente perplessa: perché tanta violenza?
Dio stesso chiede sacrifici immensi, fa uccidere barbaramente migliaia di uomini per svariati motivi. Su questo mi piacerebbe proprio approfondire con un esperto. Dato che proprio in questi libri sembra che ad ogni male ci sia un qualche positivo riscontro.
Vorrei sentire anche altre opinioni in merito.

Paola Fermon

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