ABEL di Alessandro Baricco. "Un thriller metafisico". Sara ce lo racconta.

 


Abel Crow è un pistolero. Vive nel mondo dei pistoleri, il West.
E’ un mondo leggendario, che ricordiamo bene dai film western.
La vita sua e della sua famiglia scorre attraverso fatti al limite del possibile, tra il reale e l’immaginario. E’ un  mondo che fa pensare a Macondo, è una metafora della realtà, un luogo dove i sentimenti possono essere esagerati, assurdi, un luogo dove tutto, anche l’impossibile, sembra poter accadere.
Abel incontra spiriti benevoli, guaritori, la sua vita sembra intrecciarsi con il Destino. Finisce per credere che tutto sia vero.
Abel nasce e rinasce, sopravvive a se stesso, sa cambiare vita. Lascia il ruolo di sceriffo, smette (quasi) di sparare. Sette spari saranno gli ultimi.
La sua famiglia d’origine è piuttosto originale, per non dire strana. La cosa più misteriosa è il suo amore con Halleluia Wood, una donna “infinita”. Un po’ bianca, un po’ dakota, incredibilmente bella, e giusta, saggia, lucida, nello stesso tempo misteriosa ed imperscrutabile.
Abel incontra la morte, salva la madre dal patibolo, si perde nel ricordo della sua infanzia, dove reale e fantastico continuano ad intrecciarsi.
Da leggere, lasciandosi trasportare da questo racconto molto intimo.

Sara Mezzacasa

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