ACCABADORA di Michela Murgia

 


Anni ’50, un paese della Sardegna chiuso nelle sue tradizioni, superstizioni, malelingue. Le vite scorrono prigioniere di tutto questo, lentamente, e solo poche volte arrivano le novità dal Continente: un abito a fiori, un’automobile…
Maria, una bimba, viene affidata a Tzia Bonaria come figlia d’anima, un’adozione sulla parola, e imparerà il mestiere di sarta, andrà a scuola, crescerà bene. Accadono cose che Maria non può capire, e crescerà senza sapere cosa Tzia Bonaria nasconde, finché una tragedia svela che è un’ accabadora, colei che finisce. Questo mondo chiuso mantiene un segreto così grande e Maria deve farne i conti.
Il racconto è molto asciutto, realistico anche nelle sue esagerazioni. Michela Murgia lo descrive bene.

Sara Mezzacasa

Commenti

I più popolari

D. Grossman-LA PACE È L’UNICA STRADA. Pensieri scritti col cuore. Tra dolore e speranza.

IL CIRCOLO DEGLI EMINENTI di Alessio Salata (Collana: Le giraffe noir)

Nino Haratischiwili- LA LUCE CHE MANCA

TANTA ANCORA VITA (3) di Viola Ardone

NON LASCIARMI ANDARE di Catherine Ryan Hyde

P. Malaguti- FUMANA, di strega in strega

NOVITÀ IN BIBLIOTECA: in vetrina i consigli del gruppo di lettura Girolibro-Vi aspettiamo il 15 Novembre!

LA NOTTE NON PERDONA di Daniela Grandi. Un giallo dai "colori" moderni e originali.

LA BAMBOLA DI PORCELLANA di Kristen Loesch

Daniela ci parla della STORIA DELL' ASSEDIO DI LISBONA di José Saramago