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ISRAELE E I PALESTINESI IN POCHE PAROLE di Marco Travaglio.

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Raccontare di guerra in poche parole è davvero difficile. Questa guerra poi, tra due popoli che vorrebbero annientarsi l’uno con l’altro, è ancora più difficile. Marco Travaglio ci prova, in un centinaio di pagine. Racconta di due popoli che si alternano nel ruolo di Davide e Golia. Israele smisuratamente superiore in forza militare, armi, tecnologia, appoggi internazionali. I palestinesi superiori numericamente. Questa lettura è l’opportunità per ricordare la storia recente, dal ’47 a oggi, per collocare correttamente nella memoria nomi più o meno noti, eventi, personaggi. Guerre, atti di terrorismo, alleanze, imbrogli, interessi internazionali, ingiustizie, giochi di potere, crudeltà. Tutti fatti noti, tutti ben spiegati. Il testo è ben supportato da mappe dei territori interessati, da una dettagliata cronologia dal 1897 a oggi, da un elenco di “parole chiave”. Lucido, corretto, inquietante. Sara Mezzacasa

IL TUO ANNO PERFETTO COMINCIA DA QUI (ed. Garzanti) di Charlotte Lucas. Paola ce lo racconta in un flash...

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  Ho acquistato questo libro attirata più che altro dal titolo e dalla copertina. Negli ultimi tempi, sto scegliendo sempre di più, argomenti e azioni che facciano bene al cuore e alla salute, e scopro che ciò, realmente, aiuta a vivere meglio. Ho letto il libro molto piacevolmente. Fino a metà ero un po' critica: mi sembrava un romanzetto rosa e non capivo dove volesse andare a parare. Dalla metà in poi, la trama diventa interessante e incalzante e si arriva con curiosità fino alla fine. L'autrice è tedesca e ambienta la storia ad Amburgo, dove vive. Non mi piace svelare la trama. Vi consiglio solo di leggerlo. Lascia senz'altro tracce positive e magari anche degli spunti piacevoli su come cambiare in meglio il proprio stile di vita. un po' come Dieci minuti di Chiara Gamberale: ve lo ricordate? Paola Fermon

ABEL di Alessandro Baricco. "Un thriller metafisico". Sara ce lo racconta.

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  Abel Crow è un pistolero. Vive nel mondo dei pistoleri, il West. E’ un mondo leggendario, che ricordiamo bene dai film western. La vita sua e della sua famiglia scorre attraverso fatti al limite del possibile, tra il reale e l’immaginario. E’ un  mondo che fa pensare a Macondo, è una metafora della realtà, un luogo dove i sentimenti possono essere esagerati, assurdi, un luogo dove tutto, anche l’impossibile, sembra poter accadere. Abel incontra spiriti benevoli, guaritori, la sua vita sembra intrecciarsi con il Destino. Finisce per credere che tutto sia vero. Abel nasce e rinasce, sopravvive a se stesso, sa cambiare vita. Lascia il ruolo di sceriffo, smette (quasi) di sparare. Sette spari saranno gli ultimi. La sua famiglia d’origine è piuttosto originale, per non dire strana. La cosa più misteriosa è il suo amore con Halleluia Wood, una donna “infinita”. Un po’ bianca, un po’ dakota, incredibilmente bella, e giusta, saggia, lucida, nello stesso tempo misteriosa ed imperscrutabile. A

Pochi giorni al SALONE DEL LIBRO di Torino! Qui il programma della casa editrice Voland che ha contattato il nostro Gruppo di Lettura

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25 Aprile: una data, un destino, un valore della nostra Costituzione

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  I tulipani di Stefania Scamardi(scamardistudio.com) "Il 25 aprile non è una celebrazione ma una data che ci consegna ogni anno il nostro destino ricordandoci che la liberazione è nelle nostre mani." Il Manifesto

Martedì 23 Girolibro d'Aprile in Biblioteca, a Selvazzano! Segna la data!

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DOVE VOLA LA POLVERE (2) di Quế Mai Nguyễn Phan. Tra America, Vietnam e Amerasiatici

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  Dedica dell’autrice “Per gli  amerasiatici [decine di migliaia di bambini nati da soldati americani e donne vietnamite] e i loro familiari che hanno condiviso con me le loro storie personali. Il loro coraggio è per me fonte di ispirazione. Per i milioni di uomini, donne e bambini che sono stati travolti nel vortice della guerra del Viet Nam. Per tutte le vite che sono state colpite dalla violenza. Con l’augurio che nel nostro mondo possano esserci più pace e solidarietà”. Non vedo pensiero migliore di questa citazione per iniziare a parlare di DOVE VOLA LA POLVERE di Quế Mai Nguyễn Phan. Scrivo questa recensione per  due amiche del gruppo di lettura Girolibro di Selvazzano: Luisa che  ha presentato  il libro al gruppo (e di recente è andata ad esplorare il Vietnam di persona!) e Paola, viaggiatrice instancabile e avventurosa, che proprio quest’anno ha fatto un viaggio meraviglioso in quei luoghi e ci ha affascinato con il suo reportage fotografico.  Leggendo il romanzo  capisco megli

DOVE VOLA LA POLVERE di Quế Mai Nguyễn Phan. Paola ce lo racconta...Tra America e Vietnam

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  DOVE VOLA LA POLVERE di Quế Mai Nguyễn Phan è un romanzo ambientato nel dopoguerra vietnamita. L'argomento ruota intorno a quelli che chiamiamo "amerasiatici", cioè i bambini nati da soldati americani e da donne vietnamite. Argomento poco conosciuto che fa riflettere sui diversi risvolti di una guerra che non ha mai fine. Gli amerasiatici sono fortemente discriminati durante tutta la vita: hanno un padre americano che è stato nemico della patria e una madre vietnamita che ha tradito il proprio paese. Hanno delle fisionomie diverse, quindi riconoscibili. Il libro entra nelle diverse dinamiche che hanno portato alla nascita di questi bambini e alle conseguenti difficoltà dei padri che dopo tanti anni vorrebbero conoscere i propri figli. Durante la guerra tutto è stravolto. I soldati sono ragazzi giovani mandati a combattere, spesso in profonda sofferenza. Chi sopravvive torna in America in preda a  gravi crisi esistenziali. Qualcuno, in età adulta, ripensa a ciò che hanno

8 marzo 2024: Festa della donna. Non una semplice ricorrenza, ma un richiamo universale al rispetto dei diritti.

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LE ASSAGGIATRICI di Rosella Postorino (2). Sara ce lo racconta.

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  La storia racconta di donne ancora una volta abbandonate al loro destino, nella solitudine, nella paura. Non hanno chi le ascolta né chi le possa comprendere.  La guerra sarebbe già sufficiente, ma le si aggiunge l’orrore del potere perverso del nazismo.  Le assaggiatrici devono cibarsi di paura, paura di essere avvelenate, per salvare il Fuhrer. La loro fame è comunque grande, e assaggiano. Si chiedono “come si diventa amiche”, difficile in mezzo a tutto questo male. Per la protagonista le cose si complicano, perché viene da Berlino, nessuno la conosce, e cede all’attrazione verso un comandante delle SS.  La storia si ispira a fatti veri. Questo, secondo me, aggiunge valore al racconto. Sara Mezzacasa

UNA SELVA DI LIBRI DI SERA con ALESSANDRO BARBERO e Valentina Berengo, anche in diretta streaming

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  Vista la grande richiesta di partecipazione per la serata “Dalla Storia alle storie” di Alessandro Barbero, prevista per lunedì 19 febbraio 2024 alle ore 21.00, al Centro Civico “F. Presca”, sarà possibile  #collegarsi  in  #diretta   #streaming , cliccando sul link che verrà pubblicato sul  #sito   #istituzionale  del  #Comune  di  #Selvazzano  Dentro e sulla pagina  #Facebook  “Selvazzano che Comunica”.

DOMANI MARTEDI 20 FEBBRAIO 2024 TUFFIAMOCI INSIEME NEL NOSTRO MARE DI LIBRI!

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  MARTEDI 20 FEBBRAIO  2024  dalle 15.30 alle17.30  Il GRUPPO DI LETTURA GIROLIBRO   di Selvazzano ti aspetta in biblioteca per tuffarci insieme nel nostro mare di libri!

MARTEDI 16 GENNAIO 2024 GIROLIBRO TI ASPETTA PER NUOVE AVVENTURE...TRA LE PAGINE DI UN BEL LIBRO!

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  DALLE 15.30 ALLE 17.30   SALA CORNARO, O POLENI BIBLIOTECA "M.CESAROTTI" SELVAZZANO

J.Saramago-STORIA DELL’ASSEDIO DI LISBONA: “quello che chiamiamo falso ha prevalso su quello che chiamiamo vero, ne  ha preso il posto…”

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     Come può un esercizio storico-linguistico-testuale così sofisticato e caleidoscopico coinvolgere a tal punto una lettrice? Può, proprio in virtù della sua natura di “gioco linguistico” che attraversa la storia, la fantasia, la tecnica narrativa e il processo di revisione delle bozze. Può dal momento che il nocciolo duro della storia è la piccola parola “NON” che scatena turbolenze letterarie e affettive, e cambia la Storia.   “Non ci sarebbe bisogno di citare Questi due nomi per capire che in questo vecchio palazzo del quartiere del castello stiamo assistendo a un'altra lotta tra il campione angelico e il campione diabolico, quei due di cui sono costituite e in cui si dividono la creature, ci riferiamo a quelle umane, senza escludere i revisori. Ma questa battaglia, sfortunatamente, la vincerà Mr Hyde, si capisce dalla maniera come Raimundo Silva sta sorridendo in questo momento, con un'espressione che da lui non ci aspettavamo, di pura malignità, gli sono scomparsi dal vi

Girolibro si riunisce il 19 Dicembre, ti aspettiamo tra libri, chiacchiere, auguri!

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Girolibro si riunisce il 19 Dicembre dalle 17.00 alle 19.00 alla Biblioteca "M. Cesarotti" di Selvazzano  Ti aspettiamo tra libri, chiacchiere e auguri! 

Ornella ci parla di LE ASSAGGIATRICI di Rosella Postorino

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Dieci giovani donne tedesche, di sana e robusta costituzione vengono “arruolate” per assaggiare giornalmente, a colazione, a pranzo e a cena, il cibo destinato al Führer. Il grande capo va protetto da ogni possibile attacco alla sua salute. La fame attanaglia le donne, in un tempo di privazione e di sofferenza. I prelibati piatti di  Krümel, cuoco personale di Hitler, deliziano le assaggiatrici a cui vengono “somministrate” pietanze diverse, per individuare meglio l’eventuale cibo avvelenato. Anche in questo caso i nazisti adottano un approccio scientifico.  Le dieci donne all'inizio appaiono separate, ciascuna con il suo vissuto e il suo carattere. E tuttavia, attraverso il loro comune percorso lavorativo, formano una piccola comunità. La loro fame non è solo fame di cibo, è fame di vita, di amicizia, di amore e di sesso. È fame di libertà dalla guerra e dal mostro nazista, anche se quest'ultima fame rimane nascosta per paura, per viltà, per inconsapevolezza.   Rosa Sauer  è u

Pina ci parla di LEI MI PARLA ANCORA di Giuseppe Sgarbi

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  Il volume raccoglie 4 libri: Lungo l’argine del tempo Memorie di un farmacista (Premio Bancarella Opera     Prima 2014) Non chiedere cosa sarà il futuro  Lei mi parla ancora   Il canale dei cuori  alcuni suoi scritti inediti. Inoltre è arricchito da pagine di recensioni di importanti personaggi:  a. Una “Prefazione” di Pupi Avati, regista del film “Lei mi parla ancora” (tratto dagli scritti di Sgarbi),  che lo definisce “ un poeta, un misto di buon senso e di ingenuità, una persona rara…”   b. “Mio padre è un altro” di Vittorio Sgarbi. Riflessioni e scoperte dopo aver letto gli scritti del padre.  c. “Interminabili specchi” di Elisabetta Sgarbi. Gli specchi sono i ricordi d’infanzia della  figlia che, attraverso la narrazione del padre, ritornano vivi  nella sua memoria e assumono significati perduti. E’ anche la scoperta inattesa che il padre è un  grande scrittore.  d. “ La canna grega ” di Claudio Magris, Lo scrittore dice che Giuseppe Sgarbi è: “ un vecchio signore che ricord

Pina ci parla de IL DUCA di Matteo Melchiorre

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  Il Duca è l’ultimo rampollo di una famiglia nobile: abita in una grande villa ai piedi di una montagna, con estesi possedimenti terrieri e boschivi. In realtà non è un “Duca”, bensì “Conte”, ma viene chiamato così dai paesani per il suo carattere schivo, silenzioso, talvolta scostante. Dopo la morte dei genitori, avvenuta una decina di anni prima, in un incidente aereo in Africa, si è trovato a gestire un grande patrimonio: il palazzo di famiglia in città, nonché la villa in montagna con boschi limitrofi e terreni. Un po’ per la sua giovane età, un po’ per inesperienza nell’amministrare il tutto, decide di vendere i possedimenti cittadini e di ritirarsi nella grande villa di montagna, residenza dei suoi avi. Qui le sue giornate trascorrono tra le letture dell’archivio di famiglia, passeggiate nei boschi, brevi conversazioni con il boscaiolo, persona di fiducia, con la vecchia domestica, con alcuni paesani incontrati per strada o al bar del paese. Con Maria, giovane donna che saltuari

Paola ci parla de Il DUCA di Matteo Melchiorre

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  E’ un romanzo ambientato in un Paese di montagna. Il protagonista è un Nobile, anche se non proprio Duca, che sceglie di vivere solitario in una grande e vecchia villa ereditata, isolata in montagna. Vorrebbe integrarsi con la Popolazione del Paese vicino e mette tutta la sua buona volontà e anche il suo patrimonio , ma il passato incombe. Si appassiona alla storia e alla gerarchia della sua famiglia che trova tracciata negli archivi conservati in villa. Una famiglia di latifondisti sfruttatori dei lavoratori locali. In Paese c’è un capetto mafioso che apertamente gli dichiara guerra e gli rende la vita difficile. La scrittura ha un fascino antico, si legge bene, scorrevole e avvincente. C’è una descrizione accattivante di tutto l’ambiente della montagna e di ogni sua manifestazione piacevole o tragica. Si arriva facilmente alla fine, piena di sorprese. Paola Fermon

Torna la FESTA DELLA BIBLIOTECA! Quante belle iniziative! Sabato ci siamo anche noi del gruppo di lettura Girolibro

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  Torna l'attesa Festa della Biblioteca, due giorni in cui incontrare vecchi e nuovi amici e scoprire tutte le attività che si svolgono nelle sale di Palazzo Maestri. Vieni a scoprirci!